9.2.10

mao è l'emblema degli anni 90

mi viene in mente di nascosto,
come se cercasse di non farsi notare.
come se mi spiasse, dal suo nascondiglio, con gli occhi grandi, tondi, che luccicano nella penombra.
è un bisogno che ti toglie le parole,
è un frigo vuoto di immagini,
è piangere quando nessuno ti guarda, è vivere di meno.

ti muovi sempre troppo piano, così lentamente sei il passato che è presente, correre, roteare e tornare al punto di partenza.

evoluzione e rivoluzione.

vorrei che tu fosti lontana, e che vivessi anni luce da me,
vicini come due satelliti.


tengo i brividi

Sono qui in cerca di un’anima
Con cui dividere tutto quello che ho
Sono qui per trovare un riflesso
Che ti assomiglia un po’ perché mi sento solo
Mi vedi qui che cerco pace nel cuore
Ma so soltanto come evitare l’amore

Sognerò cieli sereni mentre il vento soffia su di me
Fingerò di non pensarti mentre fingi di non voler più me

Guardaci siamo come due satelliti
Abbiam bisogno di gravitare vicini
Guardami perché siamo uguali
Lo sai che Buio e Luce sono figli del sole

Sognerò cieli sereni mentre il vento soffia su di me
Fingerò di non pensarti mentre fingi di non voler più me

Distrattamente sento la tua voce dire il mio nome
Siamo due strade che s’intrecciano tu non puoi credere
Che la ragione debba dire questo cuore come guarire

Distrattamente sento la tua voce dire il mio nome
Siamo due strade che s’intrecciano tu non puoi credere
Che la ragione debba dire questo cuore come fare
Per non soffrire deve solo sognare sognare

Sognerò cieli sereni mentre il vento soffia su di me
Fingerò di non pensarti mentre fingi di non voler più me

30.1.10

non si può mai dire

tutto un insieme di variabili casuali perfettamente coincidenti una dall'altra.

molte volte non pensiamo alle azioni e alle loro conseguenze;
le facciamo, e ci sembrano naturali così, come respirare, piangere o ridere sinceramente.

ci piace raccontare poi, in un secondo momento, come sia tutto il frutto di un'accurata programmazione; mentre , in realtà, una spiegazione logica non c'è.

è fortuna? destino? libero arbitrio?

non si può mai dire,

so solo che finalmente si torna a vivere una storia.
la mia.

23.1.10

killer

gli agenti immobiliari sembrano tutti dei killer.

prendono il loro vestito della cresima e lo trasformano in uniforme.

lo fanno perchè così credono di sembrare persone più attendibili, degne di fede.

poi se li guardi in faccia ti spaventi.

c'è chi si mette l'orecchino, chi gli occhiali a specchio, chi ha la faccia butterata, chi ancora si tinge i capelli di biondo, chi tutte queste cose insieme.

Sono la feccia, i peggiori della classe, quelli che non sono riusciti ad entrare in banca oppure in ufficio e non hanno nessuna voglia di andare a lavorare in fabbrica.

Da ragazzi si sono ammazzati di pasticche e redbull, andavano d'estate a ibiza in discoteca a picchiarsi con gli inglesi e i tedeschi, correvano con le auto e ci scommettevano sopra.

poi un bel giorno, paparino li ha mandati a cagare e si sono ritrovati col culo per terra.

è per questo che vederli con quel vestito da bravo ragazzo e quella faccia da delinquente mette paura.

tra l'altro sono di un'incompetenza inammissibile, si vede benissimo che non capiscono nulla di quello che ti stanno vendendo.

entri in un'agenzia e sono tutti killer travestiti da bravi ragazzi intenti a fingere di lavorare, mentre con ogni probabilità stanno scaricando filmati porno da internet.

19.1.10

solo una cosa

nasci e sei figlio.
cresci e sei uomo, marito e poi padre.
se sei fortunato diventi nonno.
solo una cosa non smetti mai di essere:
fratello.

18.1.10

Ma come diceva nostro nonno
“I soldi sono fatti per essere scialacquati, e allora… scialacqua scialacqua!”

max non parla mai a casaccio

"...pensavo ai cazzi miei e sguazzavo nei miei guai..."

come quando fuori piovono polpette, oggi mi sono stupito nel ricordare.
d'un tratto nell'attesa mi sono perso in un ricordo tanto inutile quanto significativo.
era l'inizio di un'avventura, il prologo di un viaggio.
il fatto è che l'odore di merda è democratico e assoluto:
copre tutto, anche i profumi più buoni e sacri...come l'odore dei panzerotti di Luini o degli interni di una macchina nuova.
ogni cosa prende il suo disgustoso sapore e da li in poi è tutto da buttare.
senza distinzione.
sbagliando.

poi l'illuminazione: "checcazzo!" esclamo nel silenzio dell'aula informatica.

max non parla mai a casaccio..me lo aveva detto da almeno un decennio che :

Sull'amicizia e sulla lealtà
ci abbiam puntato pure l'anima
per noi che l'ha fatto
chi per noi lo farà

ma sopratutto ci disse :

Il tipo con il cappellino blu
dei New York Yankees quello lì sei tu
mi sa che anche al cesso
te lo tenevi su

E quella nella foto accanto a te
non è il fenomeno della tua ex
quella che diceva:
"Scegli o loro o me"


questo renderebbe tutto più logico e consequenziale, ma se fosse così allora sarebbe tutto , ma proprio tutto


da buttare.

quando perdi l'ironia,
è come se uccidessi una piccola parte di te che fa Bau.

15.1.10

la vita di città

Io Non so Cos’è Che non fa parlare di me

Ma so che c’è e mi fa strano

strano negli occhi

strano nel viso

tutto l’insieme

è suggestivo

*

Ed ecco la tua rivincita

è la semplicità

resta fermo immobile

è la vita di città

tutto quanto luccica

è la semplicità

resta fermo immobile

è la vita di città


Io Non so Cos’è Che ti rende fragile

Ma so che c’è e un po’ mi piace

piangi soltanto per chi ti ha perso

per chi non pensa che a farsi da sè

Ed ecco la tua rivincita

è la semplicità

resta fermo immobile

è la vita di città

tutto quanto luccica

è la semplicità

resta fermo immobile

è la vita di città

minchia li prozac

minchia li prozac


Sai se hai quindici anni

Te ne vuoi andare via

Se hai lavorato

Sei da buttare via

Se sei normale

Io non ti parlo più

Sarà banale

Ma io sono di più

Di più di questa noia

Di più di questa moda

Di più di questa storia

Di più di questa droga

Di più

Di più

Ne voglio di più

Di più

Di più

Sai che sei già morto

Se non sai ridere

Se sai già tutto

Se non ti sbagli mai

Sei un animale

Aspetta e credimi

Mi vedi strano

Ma io sono di più

Di più di questa gioia

Di più di questi amori

Di più di questi umori

Di più di così muori

Di più

Di più

Ne voglio di più

Di più

Di più